Visualizzazione post con etichetta Fattoria didattica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fattoria didattica. Mostra tutti i post

giovedì 10 giugno 2010

...Farmville!

Ciao a tutti!
Sono Samuele e frequento il Pon "La mia Terra, il mio Futuro". Con i miei compagni abbiamo avuto l'occasione di visitare vari luoghi del nostro paese:
-L'Azienda vinicola Vasari;
-Il Castello e l'Archivio Storico;
-L'Azienda agricola "La Quercia";
-Il Palazzo di Bioarchitettura.
La parte più interessante, secondo me, è stata la visita alla Azienda agricola "La Quercia", dove il propietario Giuseppe Bella ci ha spiegato i vari modi di vivere degli animali, gli habitat adatti alle loro esigenze e i loro diritti. Oltre ai doveri, gli animali hanno infatti vari diritti, sanciti da una dichiarazione universale basata sul rispetto che bisogna avere verso di loro.
Poi ci ha spiegato che ci sono animali in via d'estinzione, come il Suino Nero Siciliano dei Peloritani, dei Nebrodi e delle Madonie.
Un'altra cosa importante è che noi luciesi abbiamo una razza tutta nostra come la pecora nera, la mucca nera, il suino nero e la capra nera; infatti il nome del nostro paese deriva dalla parola greca melas (che significa "nero").
Parlando di animali, Giuseppe Bella ci ha spiegato anche come il pavone maschio difende la sua femmina e le uova usando la sua coda, piena di "occhi", che apre come se chiedesse: "con quale occhio ti sto guardando?" confondendo così l'avversario e muovendola facendo lo stesso suono del serpente a sonagli.
Mi ha colpito molto anche come le "papere mute" riescano a comunicare con i piccoli; essendo mute non potrebbero emmettere nessun suono ma, per farsi riconoscere dai piccoli, una settimana prima che le uova si schiudano le papere femmine emettono un suono che potranno emettere fino a un mese dopo la nascita.
Nonostante il caldo secondo me è stata una giornata stupenda! Ne approfitto per ringraziare Ruggero Vasari, Libero Rappazzo, Giuseppe Bella, Katia Trifirò e la prof. Elena Guerriera.
Tutto questo è stato possibile grazie a loro.

Gli animali...un universo da scoprire!

Ciao a tutti! Io sono Michela.

Quest'anno ho frequentato il PON "La mia Terra, il mio Futuro".


Ho avuto così l'occasione di visitare alcune aziende caratteristiche del mio paese come: l'azienda vinicola Vasari conosciuta in tutto il mondo per il vino "Mamertino DOC" e l'azienda agricola "La Quercia".

Entrambe mi hanno colpito molto infatti ho capito che ogni cosa, anche la più piccola, ha una spiegazione ben fondata.

Il proprietario dell'allevamento presso "La Quercia", Giuseppe Bella, nello spiegarci il comportamento degli animali (una disciplina di studi che prende il nome di etologia) ci ha fatto notare i vari comportamenti con cui gli animali manifastano le proprie sensazioni. Per esempio, il maiale quando è felice arriccia la coda. E' importante saper interpretare il linguaggio degli animali: così scopriamo che il cane insegue il gatto perchè i segnali che entrambi si comunicano sono contrastanti: il gatto alza la coda quando è contento, ma in questo modo istiga il cane ad cacciarlo perchè lo scambia per un segnale di aggrassione.

Ho scoperto anche che il nostro paese era consciuto sin dai tempi di Federico II di Svevia come luogo in cui vivevano animali neri: il maiale, la pecora e la capra; infatti la dicitura "del Mela" che segue Santa Lucia deriva dalla parola greca melas (nero).

Mi ha colpito anche il comportamento degli struzzi e dei pavoni. Il maschio dei rispettivi animali è sempre più bello e affascinante dell'esemplare femminile, in modo da poter proteggere la femmina nel momento della cura delle uova. Il pavone quando avverte la presenza del predatore apre la coda, provvista di tanti occhi in modo da suscitare la domanda "Qual è il mio vero occhio?" e infine "pulula", cioè emette un suono simile al cobra. Questo animale ha sviluppato cioè un sistema molto efficace per difendersi dagli attacchi dei predatori.




E adesso il momento tenerezza! come possiamo vedere nella foto, un piccolo daino appena nato
è davvero uno spettacolo mozzafiato. Che meraviglia!

Animali...e non solo!

Ciao a tutti! Mi chiamo Stefania e sto frequentando il PON "La mia Terra, il mio Futuro". Ho avuto l'occasione di visitare molte zone del nostro paese che non conoscevo bene o che non conoscevo affatto, come l'azienda vinicola Vasari, il Castello, l'Archivio Storico e l'azienda agricola "La Quercia".
E' stata un esperienza molto bella! In particolare, vi parlerò della fattoria dell'azienda agricola, che mi è piaciuta molto. A farci da è stato il propietario Giuseppe Bella, a cui va il mio grazie, perchè dandoci la sua disponibilità ci ha spiegato come funziona un allevamento. Ci ha parlato subito del comportamento degli animali e dei loro diritti - perchè gli animali non hanno solo doveri! - e successivamente ci ha portato in giro a vederli.
La cosa che mi è piaciuta di più è stata vedere i maialini neri, che si possono classificare in varie tipologie, come il Suino Nero dei Nebrodi e quello delle Madonie. Essi sono neri perchè hanno sviluppato durante l'evoluzione un sistema per proteggersi dal caldo.
Ogni essere vivente ha un proprio linguaggio, che è bene conoscere per capire cosa si sta provando: per far notare i propri sentimenti, per esempio, il maiale arriccia la coda per dire che è felice.

Poi abbiamo visto le varie razze di pecore, come la pecora "nera", detta così perchè tipica del nostro territorio, Santa Lucia del Mela (Mela, infatti, in greco significa nero); non sono solo pecore e maialini ad essere neri, ma ci sono anche le capre. Le altre tipologie di pecore sono la "pinzirita", che è bianca picchiettata di nero, quella marrone scuro ("la pecora della Valle del Belice") e infine quella detta "comisana". C'erano anche le capre e le mucche. Per quanto riguarda le pecore una cosa importante da dire è che si devono tosare, nel periodo estivo, per ottenere la lana, a differenza delle capre che non si tosano.

Abbiamo ancora visto altri animali come l'oca, la papera (il pulcino dell'oca), l'anatra che è impermeabile e, in particolare, una razza detta "muta" perchè non emette nessun suono (eccetto quando nascono i piccoli), il pavone che "pupula", cioè fa un verso simile al lupo e poi asini, pony, cavalli, mucche, tartarughe, struzzi, cani. A un cagnolino che ci ha seguito e che giocava con noi abbiamo dato il nome di "Briciola".

Questo progetto mi è piaciuto molto, anche se, essendo giunti ormai alla fine dell'anno, qualcuno ha deciso di non partecipare perchè pensava che fosse noioso...invece non è cosi, è stato piacevole!

Io ringrazio Katia Trifirò, la prof. Elena Guerriera e specialmente le nostre guide che ci hanno accompagnato in questi giorni: Ruggero Vasari, il maestro Libero Rappazzo e Giuseppe Bella.

FarmVille

Da Alessio




Ciao a tutti!!

Io e i miei amici del PON siamo andati a visitare una azienda agricola, "La Quercia", dove abbiamo visto varie tipologie di animali. Innanzitutto i maialini tipici del nostro paese, S. Lucia del Mela, che hanno le seguenti caratteristiche: sono neri e hanno delle cosidette "tettole" sotto il collo, che servono a proteggerli dal caldo. Per raffreddare il loro corpo, dato che non possono sudare, i maiali devono immergersi nel fango...quindi non dobbiamo pensare che sono sporchi quando sguazzano in una pozza di fango ma che stanno facendo una "doccia"! La scrofa difende i suoi piccoli: essi riconoscono la propia mammella e se la scrofa ha 11 mammelle e i figli sono 12 quello più debole, che non riesce a prendere la sua mammella, sarebbe costretto a morire; quindi si interviene dandolo a un'altra scrofa, che ha più mammelle e meno figli.

Abbiamo scoperto che ci sono tre tipi di pecore nel nostro paese e sono: la pecora pinzirita, che viene chiamata così perché é bianca e picchiettata di nero; la pecora della valle del Belice; la pecora comisana.

Nell'azienda c'erano anche muli, cavalli, pony, mucche, oche, daini e altri tipi di animali. C'era anche un cane, che abbiamo chiamato "Briciola". Poi abbiamo visto gli struzzi, che hanno delle zampe lunghe per andare veloce (e infatti riescono a correre a 80 km/h) e un collo lungo per vedere meglio e difendersi.
C'era anche un piccolo cerbiatto, che si nascondeva tra gli alberi perché si spaventava di noi. Il padre perde le corna, quando sta per nascere il piccolo, ma gli ricrescono ogni anno più lunghe.
Abbiamo anche assisitito alla tosatura delle pecore e alla filatura della lana con uno strumento antichissimo che si chiama fuso.